Foravia è un’associazione (ACSI), un gruppo di persone unite da una passione comune: l’arte.

E’ teatro, musica, poesia..

E’ uno spazio aperto ed accogliente per tutti coloro che vogliano condividere questa stessa passione.

 

L’associazione Foravia ha una sua compagnia teatrale rinata dalle ceneri della compagnia dell’associazione culturale Contatto di Chivasso e  la cui storia è strettamente legata al percorso del suo regista Marco Galati.

La nostra storia è soprattutto una storia di continuità teatrale attraverso i cambiamenti che hanno contraddistinto il nostro percorso formativo. Gli inizi furono negli anni ’80 attraverso il lavoro di animazione teatrale in oratorio con il teatro ragazzi e le sacre rappresentazioni a Natale e a Pasqua. La prima scossa artistica ci fu data da Nino Ventura e dall’esperienza formativa effettuata con l’APDAV che negli anni ’80 era a Chivasso una scuola importante di tecnica teatrale e che ci permise di conoscere alcuni mostri sacri del Teatro del ‘900, da Stanislavskij a Grotowski a Barba. Alla fine degli anni ’80 questa esperienza confluì all’interno dell’Associazione Culturale “Contatto”, che ci permise di continuare a collaborare con importanti realtà teatrali nazionali, dal gruppo della Rocca, al Teatro Settimo a SantiBrigantiTeatro. La formazione è sempre stata al centro del nostro lavoro e negli anni ’90 e il primo decennio degli anni 2000 abbiamo avuto esperienze formative con diversi registi e attori, da Ulla Alasjarvi e Beppe Bergamasco, dal Faber Teater ai Marcido Marcidoris, da Lucilla Giagnoni a Laura Curino. L’incontro più importante resta però quello con Eugenio Barba e l’Odin Teatret che ci porterà a frequentare l’Università del Teatro Eurasiano in Italia, l’Odin Week e il Festuge a Holstebro in Danimarca, il Grotowski Institute a Wroclaw, in Polonia. In quegli anni si metterà a fuoco il centro del nostro lavoro e cioè mettere in scena performances che insieme all’elaborazione di un’accurata drammaturgia passino attraverso il lavoro delle azioni sceniche creato da improvvisazioni degli attori durante il periodo di prova in sala. L’attore sempre e comunque al centro del lavoro teatrale sotto la supervisione del regista che discute con loro i dettagli di ogni singola scena. In questi anni vengono allestiti diversi spettacoli tra cui: “Finale di partita” di Beckett, “Lo specchio nello specchio” di Ende, Oceano Mare di Baricco, “Il tempo delle parole sottovece” di Grobety sull’Olocausto e “La città senza nome” tratto da Garcia Marquez, omaggio alle storie e alle leggende sudamericane. Nel 2009 approdiamo infine a Foravia, segnando così un distacco dalla nostra storia precedente, ma continuando sulla strada di formazione ed elaborazione tecnica che ci aveva fin qui portati. Dal 2011 al 2013 portiamo in scena “Il gatto di Schrodinger” di Licalzi, storia di malattia e morte, ironia e amore di un gruppo di anziani in un ospizio e dal 2014 al 2017 “All’ombra dei fiocchi di neve” di Blanchietti, il nostro ultimo spettacolo che porta in scena la storia di una famiglia contadina italiana dalla fine dell’800 ai giorni nostri, passando per l’emigrazione nelle Americhe, la prima e la seconda guerra mondiale, l’esperienza della Resistenza, il boom economici degli anni ’50, fino alla crisi di recessione globale del mercato del lavoro che stiamo attualmente vivendo. Da segnalare la collaborazione con il Museo della ‘ndrangheta di Reggio Calabria diretto da Claudio La Camera che ci ha portato a ospitare Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ed uno spettacolo teatrale sui rapporti tra Stato e Mafia in Sud Italia. Abbiamo co-prodotto insieme con altre importanti realtà del Canavese un cofanetto contenente un libro, un video e un CD del Coro Bajolese e della loro storia che dura ormai da più di mezzo secolo nel quale hanno salvato e riportato alla luci canti e musiche della tradizione contadina, industriale e montana del Canavese. Il filo rosso che ha contraddistinto il nostro lavoro in tutti questi anni è stata l’organizzazione della rassegna: “il teatro dei passi perduti” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Chivasso, arrivata al traguardo della XIX edizione nel 2018. Rassegna che si è sempre svolta al Teatrino Civico di Chivasso ospitando tanti ospiti di riguardo a livello nazionale, da vincitori premi UBU come Maria Paiato e Mario Perrotta, ad autentici gruppi storici del Teatro Italiano come il Teatro dell’Archivolto, Arca Azzurra Teatro, Teatro Valdoca, Assemblea Teatro, Teatro degli Acerbi, Santibriganti Teatro, Faber Teater e artisti come Roberta Biagiarelli, Beppe Rosso, Eugenio Allegri, Ture Magro e Ulderico Pesce.

 

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